Fly SYnthesis Texan Top Class

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Il Texan è una pietra miliare nel mondo VDS, arcinoto come “padre di famiglia”, stabile, ma anche dotato di una buona manovrabilità e di ottime prestazioni di atterraggio e decollo corto.
La versione Top Class del 2006 ha finiture, comfort ed equipaggiamenti a livello di aviazione generale, a prezzo di qualche kg in più (possibile grazie alle normative LSA o ultralight avanzato applicate in molti paesi esteri, tra cui Israele), che a mio avviso snatura il concetto originale del Texan, ovvero un gran navigatore con prestazioni STOL, portandolo verso l’inerzia tipica degli AG.
Il Texan 2.0 è caratterizzato da una maggior rifinitura aerodinamica in particolare nella zona di raccordo della radice alare, oltre che del cofano motore, consentendo una crociera al 70% della potenza di 120 kts a pieno carico (600 Kg) e consumi decisamente inferiori.
Che si voli a 130 kts, o a 50 kts, il velivolo trasmette sempre la medesima sensazione di fiducia.
La risposta dei comandi, in tutti gli assetti, è fluida e scattante. E il vano bagagli questa volta, grazie al nuovo carico utile (i 15 kg del paracadute sono stati spostati in avanti), non ha posto alcun limite se non quello delle dimensioni del bagaglio a mano per il ritorno con la linea.
E poi la stabilità: 18 ore di volo in tre giorni senza usare l’autopilota e senza sentire la stanchezza, mi sembrano più che sufficienti per descriverla, senza dimenticare il comportamento in turbolenza, sano e sicuro.
Se dovessi descrivere il Texan 2.0 con un paragone automobilistico direi che è un SUV di carattere sportivo con dotazione full optional: si viaggia comodi e si arriva dappertutto.

Fonte: Rivista VoloSportivo Marzo 2015, articolo di Aimaro Agostino

 

Caratteristiche generali

Prestazioni

 

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